INAIL - morti sul lavoro - 17-09-2016

Canale pubblico / INPS - INAIL

Nel 2015 ci sono state oltre 1400 morti sul lavoro (dati Osservatorio Indipendente di
Bologna sulle morti sul lavoro

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1. Morti bianche 17/09/2016, di Marco Bazzoni, Operaio metalmeccanico* * Dopo le due morti sul lavoro che ci sono state oggi all'Ilva e all'Atac, è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito ogni morte sul lavoro "una ferita per l'Italia". E poi: "Ogni morte sul lavoro costituisce una ferita per l'Italia e una perdita irreparabile per l'intera societa'. Non e' ammissibile che non vengano adeguatamente assicurate garanzie e cautele per lo svolgimento sicuro del lavoro". Ringrazio davvero il Presidente della Repubblica per la Sua sensibilità sul dramma delle troppe morti sul lavoro, di cui molto spesso non si parla sui mezzi d'informazione. Quando va bene queste notizie vengono releg ate nei titoli di coda dei tg e nelle brevi dei quotidiani. Se le chiamano " stragi nell'indifferenza ", un motivo ci sarà, Vi pare? Nel 2015 ci sono state oltre 1400 morti sul lavoro (dati Osservatorio Indipendente di Bologna sulle morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it/ ). E se guardiamo i dati del 2016, aggiornati al 17 Settembre (oggi), siamo già a oltre 940 morti sul lavoro . In data 2 Settembre l'Inail ha risposto alla mia lettera, che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli aveva inoltrato, sul fatto che molte morti sul lavoro non venissero riconosciute dall'Istituto. E dalla lettera inviata si scopre quanto segue, su 1246 denunce di infortunio mortale arrivate all'Inail nel 2 015, solo 694 (il 56%) sono state effettivamente riconosciute come infortunio mortale. Delle restanti 546 denunce di infortunio non riconosciute come morte sul lavoro, 26 sono ancora in fase di istruttoria (voglio ricordare all'Inail che siamo al 17 Settem bre 2016), 290 morti non sono riconducibili ad un evento sul lavoro.Ma la sorpresa viene ora, 64 denunce di infortunio mortale presentano un difetto in occasione di lavoro, 39 un difetto in itinere, 43 persone morte non erano tutetale dall'Inail, 14 person e morte non svolgevano attività tutelate dall'Inail, per 55 persone morte c'era una mancanza di documentazione valida che non ha permesso che venissero riconosciute come morti sul lavoro, ed infine per 21 persone morte ci sono altre cause di negatività (di cui non è dato di sapere) per cui non sono state riconosciute come morti sul lavoro. Io resto sconcertato e la spiegazione dell'Inail non mi convince per niente. Ognuno ne tragga le debite conclusioni. * * Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza.

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