INPS al bivio sul fondo Alpha 23-06-16-MILANOFINANZA

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1. 11 Giovedì 23 Giugno 2016 DENARO & POLITICA di Anna Messia I prossimi saranno giorni di importanti riflessione e ana- lisi per l’Inps di Tito Boeri. L’istituto dovrà decidere se aderire o rifiutare l’offerta del gigante americano Elliott, ge- stito dal famoso finanziere Paul Singer, attraverso la società Blado. Il colosso degli investi- menti, come noto, ha presentato sul mercato italiano una maxi offerta pubblica per comprare ben quattro fondi immobiliari mettendo sul piatto in totale poco meno di 563 milioni. Si tratta di Polis (unico fondo quotato della sgr omonima che fa capo a un gruppo di banche popolari), Immobiliare Dinami- co, di Bnp Paribas Real Estate, Mediolanum Real Estate e Alpha immobiliare di Idea Fimit. Ed è proprio su quest’ultimo fondo che le strade di Elliott si incrocia- no con quelle dell’Inps guidata da Boeri. Perché l’istituto detie- ne il 30% di Alpha, fondo crea- to nel 2001 all’interno del quale l’Inpdap conferì inizialmente 26 immobili per un valore di poco meno di 246 milioni. Prodotti, i fondi immobiliari quotati, na- ti complicati fin da subito, per le polemiche legate ai possibili conflitti d’interesse che potevano sorgere con il conferimento degli immobili alle sgr. A tutto ciò ne- gli anni, si è aggiunto un mercato che non è riuscire a valutare ade- guatamente il loro valore. In teoria liquidi per definizione, perché quotati, i fondi immobi- liari sono stati nei fatti danneg- giati dalla stessa quotazione che avviene a valori conside- revolmente più bassi rispetto al valore stimato del patrimonio immobiliare in gestione, il co- siddetto net asset value (nav). Proprio nel caso di Alpha im- mobiliare, per esempio, il prez- zo proposto da Elliott equivale ad uno sconto sul nav pari al 65,3%, ma allo stesso tempo, quel valore, che per l’intero fon- do è di 120 milioni, rappresenta un premio per l’Inps del 25% rispetto al valore di quotazione del fondo del 19 maggio scorso, quando l’opa è stata annunciata (come per gli altri fondi). Meglio sfruttare l’offerta, e dare subito liquidità all’investimen- to, o aspettare ancora anni, nella speranza che il valore del nav diventi reale con la liquidazione del fondo a scadenza? La deci- sione non è certo semplice e va- le la pena ricordare che quello di Elliott non è il primo tentavo di colossi internazionali di lan- ciare offerte (sempre respinte al mittente) sui fondi immobiliari italiani. Ma nel caso Inps ci sono elementi aggiuntivi che potreb- bero propendere a favore di una possibile adesione dell’istituto alle proposte del l’investitore americano. I fondi oggetto di offerta so- no infatti fortemente illiquidi. La media di quote scambiate, addirittura in 12 mesi, è com- presa tra lo 0,02 e lo 0,05% del totale delle quote. In pratica l’Inps, se non aderirà all’offerta, dovrà con ogni proba- bilità mantenere il fondo fino a scadenza che, a luglio del 2012, il consiglio di amministrazione di Idea Fimit Sgr ha decidono di prorogare fino a giugno 2030, rispetto alla scadenza iniziale di giugno dell’anno scorso. Una decisione definita «incre- dibile», nell’ultima relazione sull’Inps della Corte dei Conti che allo stesso tempo rileva «la non procrastinabile esigenza che l’Inps assuma determinazioni fi- nalizzate al recupero di redditività o alla dismissione dei cespiti im- mobilizzati» che negli ultimi anni sono stati «quasi improduttivi». Stesse osservazioni che i giudici contabili ripetono per l’investi- mento dell’istituto in altri fondi immobiliari come Beta, di cui l’Inps ha il 10% e la cui scadenza è stata prorogata al 2017 o ancora per il fondo Senio (68%) o pure Aristotele, il cui capitale è total- mente in mano all’ente. La Corte è arrivata a chiedere a Boeri, «un tempestivo esame e urgenti decisioni circa l’utilità di mantenere simili partecipazioni negli anni sostanzialmente prive di redditivita e alcune delle quali solo nel 2015, fonte di modeste distribuzione di utili, a fronte del capitale investito». Per Elliott for- se questa potrebbe essere la volta buona. (riproduzione riservata) L’ISTITUTO HA IL 30% E DEVE DECIDERE SE ADERIRE O RIFIUTARE L’OFFERTA TARGATA USA Inps al bivio sul fondo Alpha Vendendo otterrebbe un premio rispetto all’attuale valore che è sotto il net asset value (nav). Critica la Corte dei Conti sulla strategia: o fate fruttare gli investimenti o è meglio cedere le partecipazioni Tito Boeri Cairo Communication S.p.A. Sede Legale in Milano, via Tucidide, n. 56 Capitale Sociale: deliberato Euro 7.330.294,14, sottoscritto e versato Euro 4.073.85 6,80 Codice fiscale, Partita IVA e Registro imprese di Milano n. 07449170153 AVVISO DI AVVENUTA PUBBLICAZIONE DEL SUPPLEMENTO AL DOCUMENTO DI OFFERTA RELATIVO ALL’ OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO VOLONTARIA TOTALITARIA PROMOSSA DA CAIRO COMMUNICATION S.P.A. SULLE AZIONI ORDINARIE DI RCS MEDIAGROUP S.P.A. Con riferimento all’offerta pubblica di scambio volontaria (l’“ Offerta ”) avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie di RCS MediaGroup S.p.A. (“ RCS ”) promossa da Cairo Communication S.p.A. (“ Cairo Communication ”) e al relativo documento di offerta (il “ Documento di Offerta ”) pubblicato nelle forme di legge in data 28 maggio 2016 a seguito dell’approvazione avvenuta con delibera Consob n. 19619 del 28 maggio 2016, facendo seguito al comunicato sul rilancio diffuso in data 17 giugno 2016 ai sensi e per gli effetti dell’art. 44, commi 2 e 3, del regolamento adottato da Consob con delibera n. 11971 in data 14 maggio 1999 (il “ Regolamento Emittenti ”) e dell’art. 114 del D.Lgs. 58/98 (il “ TUF ”) (il “ Comunicato sul Rilancio ”), Cairo Communication rende noto che, con delibera n. 19645 del 22 giugno 2016, Consob ha approvato il supplemento al Documento di Offerta (il “ Supplemento ”), che costituisce parte integrante di quest’ultimo. Il Documento di Offerta, come integrato dal Supplemento, contiene, anche mediante incorporazione per riferimento, le informazioni previste dal regolamento n. 809/2004/CE per l’offerta e la quotazione delle azioni Cairo Communication da assegnarsi agli aderenti all’offerta, quale corrispettivo, in cambio delle azioni RCS portate in adesione, ai sensi degli articoli 34-ter, comma 1, lettera j) e 57, comma 1, lettera c), del Regolamento Emittenti. Il corrispettivo dell’Offerta, come incrementato a seguito del Comunicato sul Rilancio, è pari a n. 0,16 azioni ordinarie Cairo Communication di nuova emissione (il “ Corrispettivo ”) per ogni azione RCS portata in adesione all’Offerta. DENOMINAZIONE SOCIALE La denominazione sociale dell’Offerente è “Cairo Communication S.p.A.”. L’Offerente è iscritto al Registro delle Imprese di Milano, numero di iscrizione, codice fiscale e partita iva 07449170153, e al Repertorio Economico Amministrativo n. MI - 1162150. TIPO, CLASSE E AMMONTARE DELLE AZIONI CAIRO COMMUNICATION OFFERTE IN CORRISPETTIVO Il Corrispettivo è rappresentato da n. 0,16 azioni ordinarie Cairo Communication di nuova emissione per ciascuna azione RCS portata in adesione all’Offerta, rivenienti dall’aumento di capitale sociale a servizio dell’Offerta che sarà deliberato dall’assemblea straordinaria di Cairo Communication convocata per il giorno 18 luglio 2016. Le massime n. 83.498.393 azioni ordinarie Cairo Communication di nuova emissione avranno godimento regolare e, pertanto, attribuiranno ai loro possessori pari diritti rispetto alle azioni Cairo Communication già in circolazione al momento dell’emissione e saranno negoziate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. Le azioni Cairo Communication di nuova emissione assegnate quale Corrispettivo saranno prive di valore nominale, nominative, indivisibili e liberamente trasferibili, nonché soggette alla gestione accentrata di Monte Titoli S.p.A. in regime di dematerializzazione, ai sensi di legge. Le azioni Cairo Communication offerte in Corrispettivo avranno lo stesso codice ISIN delle azioni Cairo Communication attualmente in circolazione, vale a dire IT0004329733. CALENDARIO PREVISTO PER L’OFFERTA Il periodo di adesione all’Offerta, come allineato ai sensi dell’art. 44, comma 5, del Regolamento Emittenti, ha avuto inizio alle ore 8:30 del giorno 13 giugno 2016 e terminerà alle ore 17:30 del giorno 15 luglio 2016, estremi inclusi (salvo proroghe, in conformità alle disposizioni vigenti). Il Corrispettivo dell’Offerta sarà corrisposto agli aderenti all’Offerta in data 22 luglio 2016 (salvo eventuali proroghe o modifiche del periodo di Offerta che dovessero intervenire in conformità alla normativa applicabile) e in pari data le azioni Cairo Communication di nuova emissione saranno negoziate sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.. PUBBLICAZIONE DEL SUPPLEMENTO Si informa che il Supplemento è a disposizione del pubblico per la consultazione: (i) presso la sede legale di Cairo Communication in Milano, via Tucidide, n. 56; (ii) sul sito internet di Cairo Communication, www.cairocommunication.it; (iii) presso la sede legale di Banca IMI S.p.A. (Intermediario Incaricato del Coordinamento della Raccolta delle Adesioni), in Milano, Largo Mattioli, n. 3; (iv) presso la sede legale di EQUITA SIM S.p.A. (Intermediario Incaricato del Coordinamento della Raccolta delle Adesioni), in Milano, via Turati, n. 9; (v) sul sito internet di Georgeson S.r.l. (Global Information Agent), www.georgeson.it; (vi) sul sito internet di Sodali S.p.A. (Global Information Agent), www.sodali-transactions.com; e (vi) presso le sedi legali degli intermediari incaricati della raccolta delle adesioni. Milano, 23 giugno 2016 di Manuel Follis I l cda di Risanamento tenutosi ieri ha dato man- dato agli advisor di proseguire nelle trattative con i due offerenti per le Torri Sky (ovvero Coima e Ardian). In particolare, il board avrebbe conces- so ai due soggetti l’accesso alla data room per ap- profondire i temi oggetto di discussione e arrivare a fine luglio a proposte circostanziate, soprattutto rispetto al tema dei lotti sud sui quali entrambi gli offerenti avrebbero manifestato interesse. La so- cietà guidata da Claudio Calabi ha ricevuto, come anticipato da MF-Milano Finanza , una proposta da parte della Coima guidata da Manfredi Catella e una da parte del fondo Ardian. La prima avrebbe valutato l’asset circa 255 milioni di euro, mentre la seconda avrebbe espresso una valutazione di poco inferiore a 250 milioni (importo sostanzial- mente pari al solo debito). Le aspettative della società erano diverse, visto che alla vigilia il va- lore dell’intero complesso immobiliare si pen- sava potesse attestarsi fra 270 e 280 milioni. E così, alla luce delle valutazioni ma anche delle potenzialità relative ad accordi riguardanti la parte sud dell’area di Santa Giulia, il cda ha deciso di prendere tempo. (riproduzione riservata) Torri Sky, Risanamento porta avanti le due offerte

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